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OpenAI lancia AgentKit: la Nuova Era degli Agenti di Intelligenza Artificiale

| 27 Ottobre 2025

OpenAI presenta AgentKit, la piattaforma che segna l’inizio della nuova era degli agenti di intelligenza artificiale autonomi e collaborativi.


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  • Cosa sono gli agenti di IA di OpenAI?
  • Come funziona AgentKit?
  • Gli agenti intelligenti sostituiranno davvero l’intervento umano?

OpenAI lancia AgentKit, la piattaforma per creare agenti di IA

Il prossimo grande passo nello sviluppo dell’intelligenza artificiale (IA) è la possibilità di creare strumenti che sfruttano servizi come ChatGPT.

Come fece Steve Jobs con il lancio dell’App Store, offrendo ai programmatori strumenti per sviluppare applicazioni, Sam Altman, CEO di OpenAI, ha presentato AgentKit, un insieme di strumenti pensato per sviluppare agenti di intelligenza artificiale personalizzati.

Questa mossa consolida ulteriormente la leadership di OpenAI. Fondata nel 2015, l’azienda è cresciuta esponenzialmente dopo il debutto di ChatGPT nel 2022 e l’investimento miliardario di Microsoft, che nel 2023 ha acquisito il 49% della società. Secondo Statcounter, oggi OpenAI detiene circa l’80% del mercato dei chatbot, una quota oltre 100 volte superiore rispetto a concorrenti come Google, Microsoft o Meta.


La corsa globale ai chatbot intelligenti

Le grandi aziende tecnologiche non sono rimaste indietro. Microsoft ha lanciato Copilot, Google ha sviluppato Gemini (precedentemente Bard) e Meta ha introdotto Llama.

Questi sistemi utilizzano modelli linguistici avanzati (LLM) in grado di generare testo, musica, codice o immagini, mostrando un comportamento sempre più umano e naturale nella risoluzione dei problemi e nelle conversazioni.


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Sam Altman presenta AgentKit, la nuova piattaforma OpenAI per sviluppare agenti di intelligenza artificiale.

Come funzionano gli agenti di intelligenza artificiale

Proprio come le app operano su un sistema operativo, gli agenti di IA si basano su piattaforme alimentate da modelli di linguaggio di grandi dimensioni (LLM) e reti generative antagonistiche (GAN). Queste tecnologie permettono di elaborare linguaggio naturale, comprendere contesti complessi e generare contenuti autentici e coerenti.

L’utente interagisce attraverso un’interfaccia semplice: pone domande, fornisce dati o carica contenuti, e il chatbot elabora, risponde e mantiene un dialogo continuo e contestuale, proprio come un assistente personale virtuale.


Dalla conversazione all’azione: nasce la nuova generazione di agenti

Gli agenti di intelligenza artificiale non sono una novità, ma la loro evoluzione li rende oggi protagonisti dell’IA generativa. Si tratta di sistemi autonomi in grado di eseguire compiti specifici e prendere decisioni senza un controllo umano costante.

Possono gestire informazioni multimodali — testo, voce, video, audio e codice — imparando, ragionando e agendo in modo indipendente. Questo permette di automatizzare processi, aumentare la produttività e liberare le persone da attività ripetitive.


Efficienza, collaborazione e scoperta: il valore degli agenti IA

Gli agenti di IA generano valore aziendale in tre aree principali:

  1. Automazione dei processi: eseguono compiti ripetitivi con precisione, riducendo gli errori e aumentando la velocità.
  2. Collaborazione intelligente: fungono da partner digitali, supportando la presa di decisioni e potenziando la capacità umana.
  3. Analisi dei dati: interpretano grandi volumi di informazioni per individuare pattern e fornire insight strategici.

I settori che più rapidamente stanno adottando agenti di IA sono il commercio, la finanza, le tecnologie dell’informazione e la sanità.


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Gli agenti di IA di OpenAI trasformano l’automazione aziendale e aprono la strada a una nuova generazione di strumenti intelligenti.

Esempi concreti di applicazioni nel mondo

Microsoft integra già il suo Security Copilot nei servizi di Microsoft 365: l’agente sintetizza incidenti, priorizza allarmi, redige report e consiglia azioni. Grazie al suo apprendimento continuo, la velocità di risposta alle minacce è aumentata del 60%.

Negli Stati Uniti, Walmart ha stretto una partnership con OpenAI per consentire ai clienti di acquistare direttamente tramite ChatGPT grazie alla funzione Instant Checkout. L’IA anticipa le esigenze dei consumatori, dando vita a un nuovo modello chiamato “commercio agenziale”.

In Spagna, CaixaBank utilizza un agente sviluppato con tecnologia Google per aiutare i clienti a scegliere la carta di credito ideale, rispondendo alle domande e completando la richiesta direttamente dall’app, già accessibile a oltre 200.000 utenti.

In Cina, è nato il primo ospedale basato su intelligenza artificiale, l’Agent Hospital, che combina 42 agenti di IA in 21 specialità mediche. Addestrati su più di 300 patologie, questi medici virtuali possono assistere 10.000 pazienti in pochi giorni con un’accuratezza del 93%.


Tipologie di agenti e livelli di autonomia

Gli agenti di IA si classificano in base alla funzione e al grado di autonomia:

  • Agenti di compito: gestiscono attività specifiche come prenotazioni o ordini.
  • Agenti di flusso di lavoro: coordinano processi complessi dall’inizio alla fine.
  • Agenti collaborativi: comunicano e imparano insieme.
  • Agenti personali: assistono continuamente un utente, ricordandone preferenze e interazioni.

A seconda dell’interazione, possono essere conversazionali, quando dialogano direttamente con le persone, oppure autonomi, quando operano in background per analizzare dati e ottimizzare processi.


Human in the loop: la supervisione umana resta essenziale

Nonostante la loro autonomia, gli agenti di IA non sostituiranno del tutto l’intervento umano. Resta indispensabile la supervisione per garantire accuratezza, etica e controllo. Questo principio è noto come human in the loop: l’uomo approva o corregge le azioni proposte dall’IA, fornendo contesto e giudizio.

Grazie a questo ciclo collaborativo, la tecnologia impara e migliora costantemente, mentre l’essere umano ne mantiene la guida.

La capacità di gestire e supervisionare agenti di intelligenza artificiale diventerà presto una competenza cruciale in ogni team, essenziale per assicurare privacy, equità e uso etico della tecnologia. Con la diffusione degli agenti di IA, sarà sempre più importante formare i dipendenti a un uso responsabile dell’intelligenza artificiale a tutti i livelli organizzativi.