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Cosa significa parlare da soli ad alta voce secondo la psicologia e l’intelligenza artificiale

| 18 Settembre 2025

Perché alcune persone parlano da sole ad alta voce? È segno di stress o ha benefici per mente e memoria? Cosa dice la psicologia e l’IA?


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Parlare da soli ad alta voce è un comportamento comune che, lontano dall’essere esclusivamente associato a disturbi psicologici, può svolgere diverse funzioni nella vita quotidiana. Molte persone ricorrono a questo abitudine per organizzare i pensieri, esprimere emozioni o affrontare compiti giornalieri, attirando l’interesse sia degli esperti di intelligenza artificiale che dei professionisti della psicologia.

Di seguito vengono esplorate le interpretazioni offerte dall’IA — attraverso ChatGPT — e i principali approcci della psicologia contemporanea riguardo al significato di parlare da soli e i benefici che questo comportamento può avere sul benessere e sulle capacità cognitive.

Parlare da soli secondo l’intelligenza artificiale

Interpellando ChatGPT, l’IA definisce il comportamento come un modo per “esternare pensieri, idee o sentimenti tramite parole udibili senza la presenza di un interlocutore”. Si tratta di un fenomeno diffuso a tutte le età, presente sia nella sfera privata che in contesti pubblici.

Secondo ChatGPT, parlare da soli può avere diverse funzioni pratiche: molte persone lo utilizzano per organizzare mentalmente compiti, ricordare impegni o provare conversazioni. Questo meccanismo, sottolinea l’IA, “favorisce la concentrazione e aiuta a elaborare le informazioni in modo più chiaro”.

Inoltre, la verbalizzazione serve come strategia di autoregolazione emotiva, permettendo di esprimere preoccupazioni, gioie o frustrazioni, riducendo lo stress e facilitando la gestione delle emozioni complesse. Contrariamente a quanto spesso si pensa, questo tipo di dialogo interno “non è solitamente associato a problemi di salute mentale”, ma fa parte dei normali processi di pensiero e gestione emozionale.

Cosa dice la psicologia sul parlare da soli

La psicologia contemporanea sfata l’idea che parlare ad alta voce con se stessi sia sintomo di squilibrio mentale. Studi recenti mostrano che questa pratica può apportare benefici concreti, a patto che non sia accompagnata da altri sintomi patologici.

Il professor Gary Lupyan, dell’Università del Wisconsin, afferma che “verbalizzare i pensieri non è un atto irrazionale, ma un processo che può potenziare le capacità mentali”.

Ricerche sperimentali hanno dimostrato che nominare oggetti ad alta voce facilita la loro individuazione in compiti visivi, perché il cervello attiva informazioni visive per identificarli più rapidamente. Questo meccanismo, presente in particolare durante l’infanzia come parte naturale dell’apprendimento, aiuta i bambini a orientarsi nelle attività quotidiane e a migliorare le prestazioni nelle competenze motorie.

L’autodiálogo verbale rafforza la memoria, struttura il pensiero, supporta la risoluzione dei problemi e funge da socializzazione interna. Parlare da soli è quindi considerato uno strumento positivo per il benessere emotivo e la motivazione cognitiva, confermando quanto già indicato dall’intelligenza artificiale.

La psicologia e il suo campo di studio

La psicologia è la scienza che studia il comportamento umano e i processi mentali, inclusi pensieri, emozioni e percezioni. Il suo obiettivo principale è comprendere come le persone pensano, sentono, agiscono e si sviluppano nel corso della vita.

Il campo di studio della psicologia è ampio: analizza la condotta individuale, fenomeni sociali, culturali e di gruppo, e considera fattori biologici, ambientali e cognitivi che influenzano mente e comportamento. In questo modo, la psicologia contribuisce a migliorare la salute mentale, l’adattamento sociale e la qualità della vita in diversi contesti.