
- Quando torna l’ora solare 2025?
- Come influisce sul sonno e sull’umore?
- Quali cibi aiutano a ritrovare equilibrio e concentrazione?
Torna l’ora solare 2025: quando cambia e come affrontarla al meglio
Nella notte tra sabato 25 e domenica 26 ottobre 2025 scatterà il ritorno dell’ora solare. Le lancette dell’orologio si sposteranno indietro di un’ora, regalandoci sessanta minuti di sonno in più. Tuttavia, il cambio d’orario può provocare un piccolo “effetto jet lag”, alterando per qualche giorno il nostro ritmo circadiano e influenzando sonno, appetito e umore.
Effetti del cambio d’ora sul corpo
Il ritorno all’ora solare comporta giornate più corte e minore esposizione alla luce naturale, un fattore che incide direttamente sul nostro orologio biologico. Il corpo, ricevendo meno luce, tende a produrre più melatonina e meno serotonina, causando stanchezza, difficoltà di concentrazione e fame anticipata.
Gli esperti sottolineano che la luce, il sonno e l’alimentazione sono strettamente collegati. Quando la luminosità cambia, cambia anche il modo in cui mangiamo, dormiamo e pensiamo.

Come prevenire i disturbi del cambio d’ora
Per evitare gli effetti più fastidiosi del passaggio all’ora solare, è utile preparare l’organismo con qualche giorno di anticipo. Regolare gradualmente gli orari dei pasti e scegliere alimenti mirati aiuta il corpo ad adattarsi senza stress.
Nei giorni del cambio d’orario, infatti, si possono manifestare più facilmente sbalzi d’umore e alterazioni del ritmo ormonale. La regolazione del ritmo circadiano passa anche da ciò che portiamo in tavola, attraverso una dieta equilibrata capace di sostenere il benessere biochimico del corpo.
I cibi consigliati per ritrovare l’equilibrio
Alcuni alimenti possono aiutare concretamente a ristabilire il ritmo biologico grazie alle loro proprietà nutrizionali. Ecco 4 cibi e una spezia utili per affrontare meglio il cambio d’ora:
- Pesce azzurro (sgombro, alici, salmone): ricco di omega-3, favorisce la sintesi di vitamina D e la produzione di melatonina, l’ormone del sonno.
- Uova: contengono triptofano e vitamina B6, che sostengono la produzione di serotonina e melatonina, migliorando la qualità del riposo.
- Verdure a foglia verde (spinaci, bietole): grazie al magnesio, aiutano a ridurre il cortisolo, l’ormone dello stress, e favoriscono il rilassamento.
- Frutta secca: stabilizza la glicemia e stimola il rilascio degli ormoni del benessere.
- Zafferano: agisce sulla serotonina e sulla dopamina, contribuendo a mantenere l’umore stabile e la mente lucida.

Orari dei pasti: il ruolo del “cronometro interno”
Anche il momento in cui si mangia è fondamentale per mantenere l’equilibrio ormonale. Ogni fascia oraria attiva nel corpo specifiche risposte biochimiche. Seguire il ritmo naturale del metabolismo significa aiutare energia, sonno e concentrazione a lavorare in armonia.
- Colazione (7:00 – 8:30): in questa fascia il corpo gestisce meglio alimenti con un carico glicemico medio-alto, utili per attivare il metabolismo.
- Cena (entro le 20:30): deve essere leggera e regolare. Dopo quest’ora la ghiandola pineale inizia a produrre melatonina, preparando il corpo al riposo. Mangiare tardi o in modo abbondante può interferire con la qualità del sonno.
Adattarsi con equilibrio all’ora solare
Il passaggio all’ora solare può essere affrontato senza difficoltà seguendo poche ma efficaci regole: regolarità nei pasti, attenzione alla luce naturale e scelte alimentari mirate. In questo modo, corpo e mente si adatteranno più facilmente al nuovo ritmo, mantenendo energia, concentrazione e buon umore anche con meno ore di luce.