
- Come cambia YouTube?
- Può sostituire la TV tradizionale?
- Quali novità porta l’IA per creator e spettatori?
YouTube non è più solo una piattaforma video
YouTube mira a diventare la nuova televisione digitale. Neal Mohan, CEO della piattaforma, ha annunciato durante l’evento Made On YouTube che l’obiettivo non è più essere percepiti solo come un’app per la visione di video online, ma come la televisione della nuova era digitale.
Questo cambiamento avviene in un contesto di rapida migrazione degli utenti dallo schermo tradizionale al streaming, modificando strategie pubblicitarie e modelli di business per i creatori di contenuti.
Lo streaming supera la TV tradizionale
Secondo i dati di Nielsen, a maggio 2025 lo streaming ha rappresentato il 44,8% del tempo totale dedicato alla visione televisiva negli Stati Uniti, superando per la prima volta la somma di TV aperta e via cavo.
Due mesi dopo, a luglio, la quota sfiora il 50%, evidenziando come quasi metà del tempo davanti a uno schermo grande sia ormai dominato dallo streaming, più che dai canali tradizionali.
Storicamente, la televisione era il mezzo pubblicitario più ambito, con budget multimilionari gestiti da grandi network. Oggi, invece, piattaforme come Netflix, Disney+ e YouTube stanno occupando quello spazio.

YouTube: numeri e impatto sui creatori
Mohan ha dichiarato che oltre 1 miliardo di ore di contenuti vengono guardate quotidianamente su YouTube tramite schermi TV collegati. Nielsen posiziona YouTube come il servizio di streaming più visto in TV negli Stati Uniti, con il 13,4% della quota totale a luglio 2025, superando Netflix e altre piattaforme on-demand.
La transizione verso la televisione digitale si misura anche in termini economici. Negli ultimi quattro anni, YouTube ha distribuito più di 100 miliardi di dollari tra creatori, artisti e aziende media.
Oltre metà dei canali che nel 2024 hanno generato reddito a cinque cifre l’hanno fatto grazie a fonti diverse da AdSense o YouTube Premium, segnando un distacco dal modello pubblicitario della TV tradizionale.
YouTube non mira solo a incrementare le entrate, ma vuole replicare e superare la funzione sociale della televisione. L’obiettivo è diventare la schermata principale per sport, intrattenimento e notizie, in un contesto dove la TV lineare perde pubblico e il cavo registra un esodo di abbonati.
Secondo eMarketer, quasi metà del consumo di televisione con pubblicità negli Stati Uniti avviene ormai tramite streaming. YouTube offre vantaggi competitivi: accesso gratuito per gli utenti, contenuti creati da milioni di creator e pubblicità ipersegmentata, un ambito dove la TV tradizionale non può competere.

Innovazioni tecnologiche e IA
Durante il Made On YouTube, la piattaforma ha mostrato nuove funzionalità basate su intelligenza artificiale, come trasformare dialoghi in canzoni o modificare automaticamente cortometraggi, abbassando le barriere d’ingresso per la creazione di contenuti coinvolgenti.
Miglioramenti in YouTube Studio includono test per miniature e titoli, doppiaggio automatico con sincronizzazione labiale e un assistente conversazionale IA per pianificare i contenuti.
Anche le trasmissioni in diretta ricevono un focus particolare: oltre il 30% degli utenti connessi ha guardato contenuti live solo nel secondo trimestre del 2025. In futuro, YouTube introdurrà reazioni in tempo reale, giochi interattivi, streaming esclusivi per membri e nuove forme di monetizzazione.
Impatto sull’industria televisiva
Il modello tradizionale della TV è sotto pressione: le reti broadcast e via cavo perdono pubblico e introiti pubblicitari. Le piattaforme proprietarie di streaming comportano costi elevati e una competizione agguerrita per i contenuti.
Al contrario, YouTube non paga diritti milionari per serie o film: il suo valore risiede nei creatori indipendenti e nella capacità di scalare globalmente senza vincoli di cataloghi regionali.
eMarketer prevede che la TV connessa sarà il segmento digitale in più rapida crescita negli investimenti pubblicitari nei prossimi tre anni, con tassi superiori al 10% annuo. YouTube si trova quindi in una posizione privilegiata per attrarre questi investimenti, soprattutto in mercati come l’America Latina.
Sfide e prospettive
Nonostante le opportunità, la produzione di contenuti di alta qualità rimane costosa. La concorrenza con Netflix, Disney+ e altri richiede standard elevati, e permangono sfide regolatorie su copyright, licenze sportive e contenuti generati da IA.
Secondo Mohan, la televisione tradizionale non detiene più il ruolo di guida culturale globale. Ora, un ecosistema digitale decentralizzato, con milioni di voci monetizzabili tramite nuovi strumenti, sta assumendo quella funzione.